Combustibile marittimo GNL. Quali prospettive?

Introduzione

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Il combustibile marittimo GNL (gas naturale liquefatto) come strategia per la riduzione dell’inquinamento atmosferico del trasporto navale. Stato attuale e prospettive future.
Immagine di copertina: LNG Carrier Galea. Credit: WikimediaUser:Wmeinhart.


Come già discusso nel precedente articolo “Elettrificazione delle banchine contro l’inquinamento nei porti” la tecnologia Cold Ironing rappresenta una efficace soluzione per l’abbattimento delle emissioni atmosferiche ed acustiche causate dalle navi ormeggiate nei porti. Ma per il controllo delle emissioni inquinanti in atmosfera, sia nei periodi di sosta che durante la navigazione, l’impiego di combustibili marittimi alternativi diventa una strategia imprescindibile nel rispetto dei nuovi standard ambientali.

Infatti, i limiti specificati dal MARPOL Annesso VI e dalla Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio 2012/33/UE [1] (recepita in Italia con il decreto legislativo n. 112 del 16/07/2014) riducono il tenore di zolfo dei combustibili marittimi dall’1,0% allo 0,1% per le zone SECA (già in vigore dal 2015) e, a partire dal 1° gennaio 2020, dal 3,5% allo 0,5% per le zone fuori SECA.

Benefici ambientali del combustibile marittimo GNL

Senza entrare nel merito delle considerazioni tecniche riguardanti le soluzioni alternative di combustibili marittimi, che è possibile approfondire dalle fonti riportate in calce, basta osservare che, con le nuove restrizioni, non è più possibile utilizzare il tradizionale olio combustibile pesante HFO. Si apre così un ventaglio di strategie alternative che riguardano principalmente l’utilizzo dell’HFO con un impianto di desolforizzazione dei fumi, l’adozione del gasolio marino GMO con tenore di zolfo inferiore allo 0,1% (sensibilmente più costoso dell’HFO) oppure l’utilizzo del gas naturale liquefatto GNL.

http://www.isprambiente.gov.it/files/eventi/eventi-2016/trasporto-marittimo-e-gestione-ambientale-nelle-aree-portuali-italiane/PresentazioneMassimilianoBultriniISPRA.pdf
GNL combustibile marittimo – Benefici ambientali.
Credit: ISPRA – M. Bultrini

L’immagine sopra, tratta dalla presentazione del Rapporto ISPRA “Trasporto marittimo e gestione ambientale nelle aree portuali italiane” [3], mostra i benefici ambientale in termini di riduzione delle emissioni degli inquinanti rispetto ai combustibili HFO e GMO.

Di contro, l’utilizzo del GNL per i motori navali pone alcuni ostacoli che riguardano principalmente i costi, sia per le navi di nuova costruzione, sia per gli interventi di retrofit per la trasformazione del sistema di propulsione delle navi già esistenti (interventi tecnici economicamente molto onerosi tanto da scoraggiarne l’effettiva realizzazione). L’analisi di tali costi, tuttavia, va anche valutata in regime di esercizio, considerando i maggiori costi dell’impiego dei tradizionali combustibili petroliferi (HFO e GMO) nel rispetto dei limiti ambientali normati.

Ai costi si aggiungono i problemi derivanti dai maggiori volumi richiesti a bordo per i serbatoi a parità di autonomia rispetto ai combustibili tradizionali, procedure di sicurezza, addestramento del personale, etc.