Combustibile marittimo GNL. Quali prospettive?

Evoluzione e prospettive dell'utilizzo del GNL marittimo

Indice

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Il combustibile marittimo GNL (gas naturale liquefatto) come strategia per la riduzione dell’inquinamento atmosferico del trasporto navale. Stato attuale e prospettive future.

Nonostante i costi e gli ostacoli, le restrizioni imposte dalle nuove direttive hanno fatto si che il GNL diventasse una delle alternative interessanti tra i combustibili a basso impatto inquinante. Nell’ultimo decennio, infatti, si è assistito ad un incremento, sia pur modesto, del numero grandi navi alimentate GNL.

Il grafico mostra l’andamento annuale della consistenza della flotta GNL dal 2000 fino alle stime per il 2026 secondo le statistiche DNV-GL aggiornate ad aprile 2018 [5]. Si nota che il trend, crescente all’inizio del decennio, tende ad appiattirsi raggiungendo, nelle stime al 2026, il totale di 247 navi alimentate GNL, 121 operative e 126 ordinativi, alle quali si aggiungono 110 navi LNG-ready trasformate dai motori a combustibili tradizionali.

Andamento flotta GNL dal 2000 al 2026.
Credit: DNV-GL.

Revisione delle prospettive di domanda del GNL marittimo

L’Oxford Institute for Energie Studies ha recentemente pubblicato (giugno 2018) uno studio dedicato alla “revisione delle prospettive di domanda per il GNL come combustibile per i trasporti marittimi” [4].

Il grafico a torta mostra la ripartizione per tipologia di nave GNL in esercizio e in costruzione secondo dati al maggio 2018 [nn].

Navi con combustibile GNL operative e in costruzione. 2018
Navi alimentate GNL operative e in costruzione, 2018.
Credit: DNV

Se consideriamo che il volume complessivo della flotta navale mondiale al 2017 è di 93.161 unità, si capisce bene come i numeri della flotta GNL siano ancora irrisori rappresentando soltanto lo 0.27% del totale delle navi.

Nello studio citato si sottolinea che “le aspettative di rapida crescita della domanda non si sono materializzate. Nel 2012, la DNV aveva previsto che entro il 2020 ci sarebbero state oltre 1.000 navi alimentate a GNL. Tale stima è stata rivista nel 2015 con una previsione tra 400 e 600 unità, ma gli ultimi dati suggeriscono, per quella data, una flotta di meno di 300 navi.”

Non vi è dubbio che il crescente livello di interesse mostrato nel GNL come combustibile marittimo sia giustificato. Il livello di utilizzo è sicuramente destinato a crescere, guidato sia dalle restrizioni ambientali che dall’attrattiva economica. Vi è, tuttavia, una minore certezza sul ritmo e sulla scala della crescita della domanda.  Ciò è dovuto in parte alla scarsa qualità dei dati sull’utilizzo di carburante per uso marittimo, ma principalmente alla riflessione sulla natura ancora precoce dello sviluppo del mercato e alle incertezze sulle opzioni di carburante alternative.”

I “potenziali ostacoli” messi in evidenza dallo studio verso la concreta adozione delle navi a propulsione GNL includono il surplus della capacità di trasporto marittimo in molti settori, l’incertezza sui prezzi futuri del petrolio e del gas e le sfide logistiche.  “Ma la cosa più importante è che il gas non è una soluzione a zero emissioni.  Data la continua pressione sul settore marittimo per migliorare la sua impronta ambientale, gli armatori potrebbero essere tentati di aspettare che emergano nuove opzioni a basse emissioni di carbonio come batterie e biocarburanti.”

Lo studio quindi conclude affermando che “il GNL è la risposta solo ad alcuni dei problemi del trasporto marittimo”, ma “è troppo presto per dire se è la risposta.  Ad oggi solo un piccolo numero di grandi operatori marittimi ha assunto un chiaro impegno nei confronti delle nuove navi costruite a GNL.  Se altre grandi aziende cominceranno a seguire il loro esempio, questo sarà un indizio chiave del fatto che il GNL sarà un combustibile significativo nel trasporto marittimo per i prossimi vent’anni.”

Come abbiamo anche visto per le soluzioni cold ironing, è ancora difficile individuare quali siano le soluzioni tecniche che tracciano il sentiero di sviluppo che risponda al problema dell’inquinamento del trasporto marittimo. Ma è anche vero che, nel panorama internazionale, non mancano azioni concrete ed investimenti economici verso l’ampio ventaglio di strategie finalizzate all’adeguamento alle nuove restrizioni ambientali.

Vedi anche

Fonti e Riferimenti

  1. Direttiva 2012/33/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio
  2. DAFI – Direttiva 2014/94/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio.
  3. Trasporto marittimo e gestione ambientale nelle aree portuali italiane (PDF). ISPRA, 2016.
  4. A review of demand prospects for LNG as a marine transport fuel. Oxford Institute for Energy Studies.
  5. LNG regulatory update. DNV GL. April 2018.
  6. LNG as ship fuel – DNV GL.